L’argento ha superato per la prima volta la soglia simbolica dei 75 dollari l’oncia, in una fase in cui i metalli preziosi e industriali raggiungono livelli record, sostenuti in particolare dall’incertezza economica e geopolitica. Oggi l’argento ha raggiunto un picco di 75,1515 dollari l’oncia (31,1 grammi).

Aggiorna il proprio record anche il prezzo dell’oro che nel giorno di Santo Stefano raggiunge i 4.561 dollari per oncia per i futures in consegna a febbraio, che poi ripiegano a 4.547 dollari l’oncia in rialzo dello 0,98% rispetto alla chiusura precedente. L’oro spot viene pagato 4.515 dollari, con un rialzo dello 0,81%.

L'attenzione degli investitori rimane focalizzata sul blocco statunitense delle spedizioni di greggio dal Venezuela, sulle continue ostilità tra Russia e Ucraina e sul recente attacco militare di Washington contro l'Isis in Nigeria. Nel frattempo, i mercati continuano a scontare due tagli dei tassi di un quarto di punto da parte della Fed il prossimo anno, con il raffreddamento dell'inflazione e l'indebolimento delle condizioni del mercato del lavoro, anche se i funzionari della Fed rimangono divisi sulla futura direzione.

Per quanto riguarda il rame, raggiunge livelli record a Shanghai e registra un rialzo a New York, aggiungendosi ai notevoli guadagni annuali, poiché gli investitori scommettono su un calo dell’offerta globale nel 2026, tenendo conto anche dell’impatto di un dollaro statunitense più debole.