Per oltre due mesi la megattera Timmy ha tenuto con il fiato sospeso scienziati, autorità e cittadini tedeschi. Smarrita nel Mar Baltico, lontano dal suo habitat naturale, è diventata il simbolo di uno dei più complessi e controversi interventi di soccorso della fauna marina in Europa. I dati raccolti dopo la sua morte suggeriscono che l’animale sia sopravvissuto soltanto pochi giorni dopo l’ultimo tentativo di riportarlo verso l’Oceano Atlantico.
Una presenza insolita nelle acque del Baltico
La storia di Timmy, la megattera che ha catalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica tedesca per mesi, rappresenta uno dei casi più singolari e dibattuti della recente cronaca naturalistica europea.
L’animale, lungo tra i 12 e i 15 metri e con un peso stimato di circa 12 tonnellate, venne avvistato per la prima volta il 3 marzo al largo delle coste della Germania. Fin dall’inizio gli esperti si trovarono davanti a un interrogativo difficile: come aveva fatto una megattera a raggiungere il Mar Baltico, un ambiente molto diverso dal suo habitat naturale nell’Atlantico?
Non esiste ancora una risposta definitiva. Alcuni specialisti hanno ipotizzato che la balena possa aver seguito un banco di aringhe durante l’alimentazione oppure che abbia perso l’orientamento nel corso della migrazione.











