La megattera Timmy si era persa nel Mar Baltico. In Germania è partita un'operazione di salvataggio sconsigliata dai biologi. E alla fine è andato tutto storto
L’hanno avvistata il 15 maggio scorso arenata vicino ad Anholt. Timmy, la megattera spiaggiatasi più volte nel Baltico e poi rimessa in mare con un’operazione di salvataggio che ha tenuto milioni di tedeschi col fiato sospeso, era morta. Ora della sua carcassa si cibano i gabbiani che planano a decine nelle acque basse dove galleggia. Timmy era entrato nel Mar Baltico a marzo e si era perso nelle sue acque poco salate dove le balene sopravvivono a fatica. Il nome veniva dalla spiaggia di Timmendorfer Strand, dove era stato avvistato la prima volta. I biologi marini avevano detto che Timmy era debole e non ce l’avrebbe fatta. Ma la Germania si è impegnata lo stesso in un’opera di salvataggio. Che alla fine ha fatto soffrire di più l’animale.
La storia di Timmy
Il ministro dell’Ambiente del Meclemburgo Pomerania Till Backhaus si era impegnato personalmente per organizzare il salvataggio. Alla fine effettuato da un’associazione privata con la benedizione del governo del Land. Timmy è stato messo su una sorta di doppio catamarano con una vasca in mezzo. Lo hanno trascinato al largo e gli hanno applicato un Gps. Che però presto ha smesso di trasmettere. Forse perché se ne era liberato e ora nuotava al largo felice, si raccontava tra giornali e tv. Non era vero. Il 18 maggio il corpo è tornato sulle coste. E un turista ci è salito sopra per farsi un selfie.













