Con la scusa di un incidente mai avvenuto si sono fatti consegnare soldi e preziosiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Siamo i carabinieri, suo marito si è reso responsabile di un incidente della strada in cui una bambina ha riportato ferite molto serie. Occorre sborsare, a un legale che sarà presto al suo domicilio, una somma di denaro per evitare gravi conseguenze di carattere penale". Secondo un copione purtroppo noto, e in vari casi collaudato, è andato in porto nei piani dei malviventi un nuovo atto della truffa del falso carabiniere e del falso avvocato.
Teatro della vicenda, stavolta, una zona di campagna di Poggibonsi nella quale abitano Francesco Casini, 59 anni, titolare con il fratello Antonio di un’impresa artigiana della Valdelsa, e la moglie Giovanna Parri, stessa età, che lavora in una residenza assistita per anziani. Gli ignoti hanno inscenato il quadro colpendo senza scrupoli la donna negli affetti più cari: conoscevano addirittura i connotati precisi del marito "responsabile dell’incidente" e così hanno chiamato al telefono l’altra mattina intorno alle 11 per raccontare alla signora "l’accaduto" e pretendere da lei l’immediato compenso "da consegnare all’avvocato per non incorrere in azioni di natura penale".






