Si erano finti carabinieri: inseguiti, hanno sfondato il cancello A14 di PievesestinaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDue arrestati per truffa a un’anziana con la tecnica del "finto carabiniere". I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cesena, hanno arrestato una coppia, un 63enne e una 57enne italiani, pregiudicati, residenti a Cattolica, responsabili di truffa aggravata in concorso e fuga pericolosa in concorso, in danno di un’anziana residente a San Zaccaria frazione di Ravenna, al confine con Cesena. Il primo malvivente con una telefonata si è presentato come carabiniere, ha convocato urgentemente il marito dell’anziana in caserma a Ravenna, informandolo che il suo veicolo era stato coinvolto, poco prima, in una rapina in gioielleria. Una volta accertato l’allontanamento dell’uomo, nel primo pomeriggio, i due malviventi si sono presentati presso l’abitazione della coppia facendosi consegnare dalla donna, nel frattempo rimasta da sola in casa e con paura per le sorti del marito, vari monili, per lo più d’oro di 200 grammi di peso e oltre 500 euro, con la giustificazione che sarebbero serviti per scagionare il marito. Accortasi di essere stata raggirata, l’anziana ha avvisato i carabinieri che hanno allertato le centrali operative. Così i carabinieri di Cesena sono riusciti a intercettare l’auto con a bordo i due truffatori, a Pievesestina, raggiungendoli al casello dell’A14 di Cesena Nord. Nonostante l’intimazione a fermarsi, i due hanno proseguito la marcia, sfondato la sbarra d’ingresso del casello, cercando di urtare la vettura di servizio con manovre pericolose, per poi essere definitamente bloccati pochi chilometri dopo, in direzione sud. L’intera refurtiva è stata completamente recuperata e restituita ai proprietari (nella foto), mentre i due truffatori arrestati, come disposto dal sostituto Procuratore della Repubblica di Forlì e portati in carcere a Forlì, in attesa del rito di convalida. Ieri mattina il giudice del Tribunale di Forlì ha convalidato il loro arresto disponendo, per entrambi, gli arresti domiciliari nella loro abitazione di Cattolica e l’applicazione del braccialetto elettronico.