Il messaggio lanciato a favore del Mayer dai sessanta ragazzi e ragazze della impegnata associazione ‘ControCultura’ (nella foto) ha centrato un altro obiettivo. Sia per festeggiare i primi dieci anni del loro impegno di centro aggregazione sociale, aperto a tutte le età, precisano, sia per la prima conviviale, questa sera ora di cena aperta a tutti nel monumentale parco della Rocca. Promossa e organizzata a favore dei bambini e le bambine dell’ospedalino fra i lettini del Mayer di Firenze. E dall’associazione di Controcultura la comunità di San Gimignano ha risposto senza battere ciglio: Presente. Con la risposta di 400 posti a tavola. Per ora. Solidarietà ad angolo giro.

"Grazie. Benissimo. Obiettivo raggiunto". Dicono soddisfatti i cresciuti ragazzi della controcultura di Sangi a maniche rimboccate per questo evento di preziosa solidarietà. Non è la prima volta e non sarà neppure l’ultima che da San Gimignano la vicinanza e la solidarietà a favore del Mayer continua il suo impegno con almeno sette serate, tutte a tavola, nel chiostro del vecchio carcere di San Domenico che hanno fatto il pieno di presenze organizzare e preparate dal gruppo di rievocazione storica di quel periodo da parte del popolo dei ‘Cavalieri di Santa Fina’. Da applausi. La solidarietà per il Mayer si ripete dai nuovi impegnati di ragazzi e ragazze della controcultura di San Gimignano, patrocinio del Comune, pronti a servire a tavola con gli speciali cuochi del gruppo dei cacciatori al cinghiale delle torri al lavoro al ghiotto girarrosto senza dimenticare l’aperitivo alla bianca Vernaccia di San Gimignano del Consorzio della ‘Regina Ribelle’ e, come dessert, i ghiotti dolci della pasticceria ‘Armando e Marcella’. Buon appetito.