Per settimane avrebbero seminato paura nel cuore della città, scegliendo le loro vittime tra le strade del centro storico. Ora,...Per settimane avrebbero seminato paura nel cuore della città, scegliendo le loro vittime tra le strade del centro storico. Ora, dopo mesi di indagini, la Polizia di Stato ha arrestato i presunti responsabili di una serie di violente rapine. Gli agenti della Squadra Mobile di Varese hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip nei confronti di tre persone: due uomini italiani e una donna di nazionalità salvadoregna, tutti senza fissa dimora. Secondo gli investigatori, i tre sarebbero gli autori di tre rapine aggravate commesse a febbraio nel centro cittadino. Le vittime, secondo la ricostruzione della Procura, venivano avvicinate casualmente e poi aggredite senza alcun apparente motivo. A quel punto scattavano pestaggi violenti con pugni e calci finalizzati a impossessarsi di denaro, telefoni cellulari, portafogli e carte di pagamento.
In due episodi gli aggressori avrebbero addirittura utilizzato una bottiglia come arma impropria, aumentando il livello di violenza delle rapine. L’episodio più inquietante contestato agli indagati riguarda una giovane vittima aggredita nel cuore della notte. Dopo essere stata colpita e derubata del portafogli, sarebbe stata costretta sotto minaccia a raggiungere uno sportello bancario del centro cittadino per prelevare ulteriori 100 euro da consegnare ai rapinatori. A uno dei tre arrestati viene contestato anche il furto dell’autovettura dell’ex convivente e il successivo rifornimento di carburante senza pagamento presso un distributore. L’auto sarebbe poi stata ceduta agli altri due indagati, che secondo gli inquirenti erano perfettamente consapevoli della provenienza illecita del veicolo. Per questo motivo nei loro confronti è stato contestato anche il reato di ricettazione. Ch.So.







