Fermati e condotti in carcere tre soggetti maggiorenni, due uomini e una donna, tutti senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine, accusati di una serie di rapine aggravate e altri reati commessi nel centro pedonale di Varese nei primi giorni di febbraio. Le indagini, coordinate dalla Squadra Mobile della Questura, hanno permesso di ricostruire i fatti e individuare i responsabili, ai quali sono stati contestati anche furto e ricettazione.
Le indagini della Polizia di Stato
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’operazione ha preso avvio dopo una serie di episodi criminosi avvenuti tra il 1 febbraio e il 13 febbraio 2026. Gli agenti della Squadra Mobile di Varese hanno agito tempestivamente, avviando un’attività investigativa che ha portato all’identificazione di tre persone ritenute responsabili di tre rapine aggravate ai danni di altrettante vittime. Le azioni criminali si sono svolte sempre in orario serale o notturno, nel cuore della città, e hanno visto le vittime avvicinate casualmente e poi aggredite con particolare violenza.Modalità delle rapine e violenza sulle vittime
Le indagini hanno permesso di accertare che i tre arrestati, tutti pluripregiudicati e senza fissa dimora, hanno agito con modalità particolarmente aggressive. Le vittime, scelte a caso nel centro pedonale di Varese, sono state colpite con calci e pugni; in due occasioni è stata utilizzata anche una bottiglia come arma impropria. L’obiettivo era sempre quello di impossessarsi di portafogli, telefoni cellulari e carte di debito o credito. In una delle rapine, la vittima, una giovane, è stata costretta sotto minaccia a recarsi presso la propria banca e prelevare 100 euro da consegnare agli aggressori, per evitare ulteriori conseguenze.Altri reati contestati: furto e ricettazione







