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Nel fine settimana del debutto della nuova Traviata all'Arena di Verona emerge anche la valenza economica dell'operazione che lega la Fondazione Arena al celebre Moulin Rouge di Parigi. La collaborazione internazionale, presentata a fine maggio nella capitale francese, rappresenta infatti uno degli assi strategici attraverso cui il festival lirico veronese punta a rafforzare ulteriormente il proprio richiamo internazionale. Per la prima volta il più noto cabaret parigino e la Fondazione Arena di Verona hanno unito le rispettive identità artistiche in un progetto comune. La nuova produzione, firmata dal regista Paul Curran, trasporta il capolavoro di Verdi nella Parigi della Belle Époque, ricreando sull'immenso palcoscenico areniano l'atmosfera del Moulin Rouge dei primi decenni del Novecento. La presentazione si è svolta proprio sotto il celebre mulino rosso di Montmartre, alla presenza di rappresentanti Unesco, istituzioni italiane e francesi, operatori turistici e stampa internazionale. L'iniziativa si inserisce in un contesto che vede l'Arena Opera Festival confermarsi uno dei principali motori culturali ed economici di Verona. Secondo uno studio Nomisma presentato a fine 2025, il festival intercetta circa il 20% di tutti gli spettatori della lirica in Italia, con oltre 404 mila presenze annue, il 61% delle quali provenienti dall'estero. La spesa generata dagli spettatori è stata stimata in 315 milioni di euro, con un impatto complessivo sull'economia italiana pari a quasi 2 miliardi di euro e oltre 5.600 occupati attivati. Inoltre, circa il 60% del valore prodotto rimane sul territorio veronese. Numeri che aiutano a comprendere il significato strategico di operazioni come quella sviluppata con il Moulin Rouge.














