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L'offerta pubblica di acquisto e scambio (opas) volontaria e totalitaria da 30,6 miliardi di euro lanciata da Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi di Siena (Mps) lunedì 8 giugno, come risposta immediata alla proposta di fusione tra pari tra Banco Bpm e Mps, prevede vari passaggi procedurali per poter andare in porto entro l'anno.
Intervengono in primo luogo le norme del Testo Unico della Finanza (Tuf) e del regolamento emittenti attuativo emanato dalla Consob che fissano adempimenti e tempistiche.
In base all'art. 102 del Tuf la decisione di promuovere l'opas va comunicata «senza indugio» al pubblico e a Consob. Ciò che è puntualmente avvenuto. Devono essere informati anche i rappresentanti dei lavoratori.
L'offerta deve essere poi promossa entro 20 giorni presentando a Consob il documento d'offerta destinato alla pubblicazione e che deve contenere un set completo di informazioni al mercato. Si tratta di un termine perentorio: se non rispettato, rende irricevibile l'offerta che non può essere ripresentata nei successivi dodici mesi.











