Carbonia.13 giugno 2026 alle 00:23

Sta attraversando ormai tre stagioni, la maxi perdita d’acqua in via Cannas. Non riesce a risolvere il problema il proprietario della rete colabrodo e non lo risolve nemmeno il Comune di Carbonia, che della situazione è vittima anche perché il manto stradale distrutto dal cedimento era stato appena posato nel viale.

La vicenda di via Cannas ha tratti surreali. Tutto è iniziato in febbraio, quando una pesante perdita ha fatto cedere un tratto di strada all’ingresso di via Tempio: era stata bitumata un anno prima dal Comune, con una spesa di decine di migliaia di euro e dopo proteste per le condizioni disastrate. Il problema sembrava risolto, ma si è rotta una condotta: la perdita ha scavato un fosso e ora nel viale c’è una fontanella. Era febbraio, le prime settimane sono trascorse a capire se la responsabilità fosse di Abbanoa o del Comune: parrebbe né dell’una né dell’altro. La condotta sarebbe di un privato (riceverà verosimilmente una bolletta astronomica), ma le ripercussioni riguardano tutti. «Col caldo», protesta Francesco Porcu, un residente, «la pozza diventa ricettacolo di insetti, e poi i conducenti rischiano di danneggiare l’auto». La palla è passata al Comune, ma delle valutazioni annunciate non si vede traccia. Così sulla vicenda, che si è trascinata fra inverno, primavera e ora l’inizio dell’estate, regna il silenzio.