Carbonia. 05 giugno 2026 alle 00:32

Ancora un guasto, l’ennesimo, chiaramente improvviso, e più della metà di Carbonia ieri è rimasta senz’acqua. Servizio tagliato alle 10.30 e ripristinato nel tardissimo pomeriggio.

Quello vissuto ieri dalla città è la replica di un film che nelle ultime settimane va in onda molto spesso. E che alimenta disagi non indifferenti visto che in molti, dopo la posa una ventina di anni fa della nuova tubatura costata circa 20 milioni di euro, hanno avevano deciso di rinunciare ai serbatoi per le emergenze.

Il guasto ieri è avvenuto in via Logudoro, poco distante dai due centri commerciali. Una rottura improvvisa e imprevedibile, benché anche pochi giorni era dello stesso segno il guasto avvenuto in via Lubiana e anche allora erogazione interrotta in tutta la zona sud e centro di Carbonia. Stavolta è avvenuto il contrario. La rottura di una valvola ha costretto a chiudere tutta la zona nord e sino al centro. Questo perché spesso risulta non facile individuare i chiusini (o pozzetti) contenenti le valvole, talora ricoperte dal nuovo bitume, per consentire di isolare solo i rioni più vicini al punto di rottura della linea.

I tecnici della squadra di pronto intervento di Abbanoa si sono messi all’opera immediatamente. Inizialmente si riteneva che il guasto potesse comportare l’interruzione totale sino alle 18 e oltre, poi però le operazioni sono state accelerate, la sostituzioni delle valvole ha comportato meno lavoro e la fase di ripristino è scattata prima. Ma l’acqua non è tornata immediatamente in tutte le utenze. Molti cittadini in queste settimane e mesi, dato il ripetersi di simili eventi, per il timore che il ripristino dell’erogazione avvenga a pressioni sopra la norma (con possibili danni alle tubature e conseguenti perdite), stanno collocando nei piantoni regolatori di pressione o stanno posizionando al minimo le valvole. Resta il fatto che nonostante sia relativamente giovane, la rete idrica della città da circa un anno rivela guasti, anche importanti, con una frequenza di circa una volta ogni due mesi. Il disagio ieri non ha colpito solo le utenze domestiche, ma pure i pubblici esercizi come i bar che hanno dovuto lavorare a mezzo servizio.