Trapelano dalla Germania i primi leaks del piano per la drastica riduzione delle forze armate Usa nel vecchio continente, ormai giunto alla fase operativa. L’«irrilevanza dell’Europa» nella sfera della geopolitica internazionale – ribadita a parole dal presidente Donald Trump – trova piena conferma nell’ambito della nuova strategia militare elaborata a Washington più o meno sottobanco.

GIÀ PRONTI A LASCIARE le basi europee della Nato nei prossimi mesi almeno 50 caccia da combattimento sul totale dei 150 jet (tra F-16 e F-35) attualmente schierati dalla Us Air Force. Ma il disimpegno americano si allarga a macchia d’olio anche ai bombardieri F-15, ai ricognitori e perfino all’intera aliquota degli 8 aerei-cisterna indispensabili per imbastire qualunque missione a medio e lungo raggio, come rivela il quotidiano Die Welt secondo cui i tagli non risparmieranno alcun settore del contingente Usa in Europa.

Così perlomeno risulta dalle anticipazioni del piano sussunte dal documento interno alla Nato che informalmente circola come minimo da due settimane e collima con quanto scoperto lo scorso maggio dal Wall Street Journal e dal magazine Politico, sicuri che il piano è stato già deciso dal Pentagono in modo pressoché definitivo, anche se ufficialmente il progetto di ritiro verrà discusso «di concerto con gli alleati Nato» nel vertice di Ankara fissato per il 7 e 8 luglio.