La FIGC non ha preso bene le parole del presidente della FIFA Infantino sull’ipotesi di ampliare ulteriormente il numero di partecipanti ai Mondiali per permettere all’Italia di qualificarsi, definendole un’“uscita infelice” e poco rispettosa.
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Dopo le dichiarazioni del presidente della Fifa, Gianni Infantino, che aveva ironizzato sull’ipotesi di ampliare ulteriormente il numero di partecipanti ai Mondiali per permettere all’Italia di qualificarsi, arriva la risposta della Federcalcio.
Negli ambienti FIGC prevale un giudizio molto critico: l’intervento viene considerato fuori luogo e poco rispettoso nei confronti del movimento azzurro. Le fonti federali parlano infatti di una “uscita infelice”, ritenuta una “caduta di stile che ha ferito il sentimento dell’intera comunità sportiva italiana”, con riferimento al clima creato dalle parole del numero uno del calcio mondiale. All’interno della Federazione viene ribadito come il calcio debba sempre rappresentare valori condivisi, soprattutto nei rapporti tra istituzioni e nazionali, indipendentemente dai risultati sportivi. In questo senso, viene richiamato il principio del rispetto come elemento centrale.










