La prima prova scritta della Maturità non si limita a testare la conoscenza della grammatica e del lessico, ma valuta la reale capacità di uno studente di ragionare, analizzare e argomentare. Davanti a un “menù” di sette tracce e con sei ore a disposizione, i nemici peggiori dei candidati sono spesso l'ansia e la fretta di iniziare a scrivere a testa bassa.
Per questo motivo, il nostrro portale Skuola.net ha stilato un vero e proprio decalogo per guidare i maturandi verso il successo, evitando gli scivoloni più comuni.
Allenarsi simulando il passato
Il primo passo per assicurarsi un buon voto inizia mesi prima: simulare la prova a casa o in classe utilizzando le tracce degli anni precedenti è fondamentale per prendere confidenza con la struttura dell'esame. Solo con l'esercizio continuo si può capire quale tipologia sia davvero la più adatta alle proprie corde.
Scegliere la traccia con lucidità (senza strafare)









