Apple ha definito i confini dell'integrazione dell'intelligenza artificiale nei propri sistemi operativi.�Craig Federighi, responsabile dell'ingegneria software, e�Greg Joswiak, capo del marketing della societ�, hanno chiarito in un'intervista concessa alla testata Mostly Human durante la WWDC come il gruppo rifiuti l'idea di creare un assistente virtuale empatico o sentimentale. La nuova Siri, attesa con il debutto di�iOS 27, � stata progettata esclusivamente come uno strumento di utilit� pratica e non come un compagno di vita digitale.
Federighi ha escluso categoricamente la possibilit� che gli utenti possano instaurare relazioni affettive o di stampo romantico con Siri. Il dirigente ha evidenziato come molti dei sistemi conversazionali concorrenti creati da OpenAI e Google ricerchino il coinvolgimento emotivo dell'utente attraverso atteggiamenti compiacenti. Questi sistemi cercano spesso di spingere le persone a rivelare dettagli personali, sfruttandoli poi per costruire un legame artificiale.
Niente romanticismi con la nuova Siri, a dirlo � Apple
La filosofia del colosso di Cupertino si muove nella direzione opposta. L'azienda ha programmato il proprio assistente vocale per respingere qualsiasi approccio di natura romantica. Siri � configurata per chiarire che il suo scopo risiede esclusivamente nell'aiutare le persone a svolgere compiti e a conoscere il mondo. Federighi ha sintetizzato la posizione societaria dichiarando esplicitamente che�Siri non � affatto interessata�a questo genere di interazioni.










