Molti non sanno che l’inizio della prima Enciclica sociale della Chiesa, quella sulla prima rivoluzione industriale, di Leone XIII (135 anni fa) la notissima “Rerum novarum”, prosegue così: “semel excitata cupidinae quae diu quidem commovet civitates…“. Tradotto: “L'ardente brama di novità che da gran tempo ha cominciato ad agitare i popoli”. Tanto è attuale che sembra scritta oggi in relazione alla rivoluzione dell’Intelligenza artificiale e alla corsa a quest’ultima novità. Richiama questo aspetto di brama ed eccitazione, la presentazione che il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, fa dell’Enciclica “Magnifica Humanitas” di Leone XIV sulla salvaguardia della dignità umana ai tempi della nuova rivoluzione industriale in atto, quella dell’AI (che viene pubblicata oggi insieme all’Enciclica per i tipi delle Edizioni Dehoniane, Edb).

“Come Leone XIII si misurò non con generiche cose nuove, ma con la rerum novarum cupiditas, cioè la bramosia di esse - così Leone XIV “- spiega Zuppi - “aiuta tutti, cattolici e cristiani di altre tradizioni, credenti e non credenti, singoli e popoli, a guardare senza infingimenti ai rischi che ci stanno davanti e a cercare senza pigrizia ciò che può salvare il bene insostituibile della dignità umana”.