Si chiamava Eros Gagliardi il ragazzo di 18 anni morto la notte scorsa all'ospedale Niguarda per le ferite riportate poco prima nello scontro tra il monopattino - sul quale si trovava con un amico, che stava guidando - e un'auto in via dell'Innovazione, al quartiere Bicocca, nella periferia nord di Milano. Nell'incidente, avvenuto attorrno a mezzanotte, sono rimasti lievemente feriti il conducente del monopattino elettrico, di 20 anni, e l'automobilista, una 21enne.
Chi era Eros Gagliardi Eros giocava a calcio, ed era un giovane promettente con il gol nel dna. Diverse le squadre dove aveva militato in tutta l'area milanese: Aldini, Alcione, Lombardia Uno, Bresso, Triestina, Viscontini, Red Devils, Cg Bresso e Zibido San Giacomo. Poi nel 2021 lo stop per una miocardite accusata dopo aver contratto il Covid. Un'infiammazione che ne aveva frenato l'ascesa e che lui stesso aveva descritto in una intervista rilasciata a Sprint e Sport. «Quando mi hanno diagnosticato la miocardite è come se mi avessero dato una pugnalata al cuore, pensavo che tutti i miei sogni sarebbero svaniti e che non potessi più giocare a calcio», aveva dichiarato Eros. Ma non si era arreso: «Parlando con specialisti e con il supporto dei miei genitori ho capito che ci avrei messo un po’ di tempo ma sarei ritornato a calpestare di nuovo i campi da calcio». A dargli una seconda chance ci ha pensato l'Idrostar. «Ammetto di aver avuto molte difficoltà nel trovare una squadra che mi permettesse di tornare quello di prima - aveva raccontato - perché ho notato che al giorno d’oggi le squadre non hanno tempo di aspettare. Sarò sincero, sono contento di com’è finita questa storia, altrimenti non avrei trovato un allenatore dei compagni così meravigliosi. Quando la testa è pronta a farti fare quello che hai sempre fatto ma il fisico non te lo permette più inizi a pensare che forse davvero non tornerai mai come prima. In questo devo ringraziare i miei genitori che mi sono sempre stati vicini specialmente mio padre che mi ha sempre incoraggiato e non meno importante la mia voglia e la mia passione di giocare a calcio. Ed eccomi qui, non ancora al 100% ma piano piano ci arriverò». Il casco e la dinamica Sul posto dell'incidente in cui ha perso la vita la notte scorsa non sono stati trovati caschi indossati dai due occupanti. Il giovane è morto nella notte in ospedale. Da una prima dinamica ricostruita dagli agenti della Polizia locale pare si tratti di una mancata precedenza da parte del monopattino che si è scontrato con la vettura. La conducente dell'auto è risultata negativa ad alcol e droga. Il monopattino elettrico proveniva da viale Pirelli, percorreva via Caldirola in direzione di piazzale Egeo, e arrivato all'incrocio con viale dell'Innovazione è proseguito senza dare precedenza, segnalata sul terreno e con la segnaletica verticale. Per questo è stato colpito sul fianco sinistro dalla parte frontale dell'autovettura Kia Picanto. Il pm ha disposto l'autopsia e il sequestro veicoli.











