Ormai Vannacci è alleato della sinistra, che come al solito trova sempre fuori da se stessa il grimaldello per provare a prendersi le poltrone
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Aveva ragione Roberto Vannacci a immaginare un mondo al contrario, come da titolo di quel libro scritto male ma che gli diede tanto successo. Quello che non avevamo letto fra quelle righe è che Elly Schlein sarebbe diventata sua compagna e concubina politica. Vannacci da soldato ha comandato i migliori servitori della Patria. Ora si è trasformato in un signore che - sfruttando quei simboli e quella storia ormai non più suoi - vuole contribuire a riempire l'Italia delle persone che (a parole) odia. Perché ormai Vannacci è alleato della sinistra, che come al solito trova sempre fuori da se stessa il grimaldello per provare a prendersi le poltrone. Il generale è in campo per aprire le porte agli islamisti e per presentarsi in tv a parlare male degli omosessuali (ne ha conosciuti tanti), salvo poi finire per finanziare con i suoi voti il Gay Pride di Alessandro Zan.
Insomma, una specie di Badoglio dei nostri giorni quando il fascismo si è spostato a sinistra e ha bisogno dei suoi traditori. Signor Generale, noi siamo liberali e le consentiamo di dire qualunque sciocchezza. Tranne una: di essere la vera destra. Perché lei la destra non sa nemmeno dove stia di casa.














