Si avvicina la data del 1° luglio, quando scatterà l’adesione automatica dei neo assunti ai fondi pensione, e da più parti arriva la richiesta di un rinvio a fine anno per poter completare i nuovi adempienti. Presidente Pepe, serve uno slittamento e che approccio avrà l’autorità di vigilanza nei confronti dei fondi pensione?
Voglio tranquillizzare i fondi che vigileremo sull’applicazione delle nuove norme con equilibrio e massima collaborazione. Per un periodo transitorio di un anno ci sarà più tolleranza, ma non serve nessuno slittamento. Ci sono fondi che già hanno i comparti azionari e possono partire subito. Noi siamo pronti e rafforzeremo la struttura con 40 assunzioni che abbiamo in programma.
Condivide le preoccupazioni delle parti sociali che hanno firmato un avviso comune contestando la portabilità dal 31 ottobre dei contributi datoriali da parte degli aderenti a forme di origine collettiva, in caso di trasferimento ad altra forma pensionistica?
È un fenomeno da guardare con attenzione, anche in questo caso serve equilibrio, con un atteggiamento collaborativo e pragmatico vedremo la portabilità che conseguenze avrà sul sistema. È importante però che i fondi negoziali dialoghino con i loro iscritti, che comunichino quali sono i vantaggi in termini di costi.












