Caso mini vitalizi in regione Basilicata, alla scadenza dei termini, nessun consigliere ne ha fatto richiesta. L’indennità differita cade nel vuoto. Il centrosinistra: «Ripensamento importante»

Non sono state presentate domande dai consiglieri regionali in carica per aderire all’indennità differita, il cosiddetto vitalizio da corrispondere alla pensione, secondo un calcolo con sistema contributivo, che tante polemiche aveva suscitato nei mesi scorsi. Lo ha reso noto il centrosinistra.«Alla scadenza dei termini previsti dalla legge regionale, non risulta presentata alcuna richiesta di adesione al regime dell’indennità differita, meglio conosciuta come vitalizio, da parte dei consiglieri regionali in carica». Hanno dichiarato il presidente regionale di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo, il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Christian Giordano, il commissario del Pd della Basilicata Daniele Manca, e Rondinone-Trivigno per Avs.

Indicandola come «una scelta che apprezziamo e che rappresenta un segnale positivo nei confronti della comunità lucana, poiché in un momento storico caratterizzato da difficoltà economiche e sociali per famiglie, lavoratori e imprese nessun rappresentante delle istituzioni avrebbe potuto ignorare il forte sentimento di contrarietà manifestato in questi mesi dai cittadini anche per effetto di un patto elettorale che ha visto cambiare una regola in corso di legislatura».