Negli ultimi giorni a Belfast, capitale dell'Irlanda del Nord (Regno Unito), ci sono state proteste dell’estrema destra e pogrom. Tutto è iniziato lunedì 8 giugno, quando il video di una persona di origine straniera che accoltellava un uomo di carnagione bianca ha iniziato a fare il giro sui social network. A partire dalla mattinata successiva centinaia di persone sono scese in strada a Belfast prendendo di mira edifici, presumibilmente abitati da persone di origine straniera, e scontrandosi con la polizia. Con il passare delle ore le proteste si sono estese ad altre città britanniche, dove già nelle scorse settimane c’erano state altre proteste al grido di White lives matter dopo l’uccisione di un ragazzo inglese. Le autorità britanniche intanto accusano l'imprenditore Elon Musk, nonché amminsitratore delegato di X, di aver soffiato sul fuoco delle violenze.Proteste e pogrom in Irlanda del NordL’attacco con il coltello è avvenuto in un quartiere settentrionale della capitale dell’Irlanda del Nord, nella serata di lunedì 8 giugno. Hadi Alodid, 30enne di origine sudanese arrivato nel paese nel 2023, non noto alla polizia e titolare come rifugiato di un permesso di soggiorno fino al 2028, ha colpito per motivi ancora da chiarire Stephen Ogilvie, 40enne cittadino nordirlandese. Quest’ultimo ha perso un occhio a causa dell’aggressione, che è stata ripresa da alcuni passanti e pubblicata sui social network.Il giorno dopo l’aggressione Hilary Benn, segretario di Stato per l'Irlanda del Nord, ha lanciato un appello affinché l'aggressione non venisse sfruttata per fomentare sentimenti anti-immigrati e seminare disordini nelle strade. Ma non è stato sufficiente. Centinaia di persone, molte con volto coperto, hanno sfilato per le vie di Belfast, bloccando le strade e mettendo in atto veri e propri pogrom contro la popolazione di origine straniera. Diverse case sono state assaltate, date alle fiamme e ricoperte da scritte come “Case del posto per la gente del posto”. Lo stesso è successo con un hotel indicato come centro di accoglienza di alcune persone migranti. I negozianti hanno chiuso anzitempo i loro esercizi commerciali e i trasporti pubblici sono stati sospesi. Alcuni alimentari di prodotti etnici sono stati distrutti.La premier dell’Irlanda del Nord, Michelle O'Neill, ha parlato di “teppismo” e ha aggiunto che “il razzismo, l'intimidazione e la violenza sono sbagliati ovunque si manifestino”. Nella giornata di mercoledì 10 giugno Belfast è stata interessata da altre proteste dell’estrema destra che si sono estese anche ad altre città del paese, per poi estendersi fino alla Scozia e all’Inghilterra. Il servizio di polizia ha dichiarato che nei giorni a venire verrà mantenuta una forte presenza di agenti in tutto il paese. Decine di poliziotti sono rimasti feriti durante gli scontri.Perché si parla di Elon MuskLe violenze di Belfast e delle altre città arrivano a poche settimane da altri episodi simili avvenuti nel Regno Unito. La condanna di un ragazzo di 23 anni di origine sikh all’ergastolo per avere ucciso un 18enne inglese lo scorso dicembre sotto gli occhi della polizia, che inizialmente aveva creduto alla versione della legittima difesa per un’aggressione razzista, ha portato a fine maggio a proteste a Southampton e in altre città inglesi. È successo dopo la pubblicazione delle immagini delle bodycam e si è tradotto in manifestazioni dietro lo slogan White lives matter, con l’accusa nei confronti della polizia e delle istituzioni politiche di un “razzismo al contrario” privo di ogni fondamento scientifico visto che nel Regno Unito il tema della profilazione razziale delle forze dell’ordine è assodato al punto che è stato creato un database ad hoc per raccogliere le segnalazioni.Un ruolo chiave nell’esplosione di quelle proteste l’ha avuto il social network X, dove sono circolati migliaia di post che inneggiavano alla violenza razzista. Anche il suo amministratore delegato, Elon Musk, ha preso a cuore la vicenda postando e ripostando decine di contenuti contro la “immigrazione incontrollata” e il modus operandi delle forze dell’ordine nei confronti delle persone bianche. Nelle scorse ore Musk ha fatto lo stesso anche sui fatti dell’Irlanda del Nord, dedicandogli parecchio spazio sul suo profilo e aizzando le proteste con la pubblicazione dei luoghi di ritrovo di queste ultime e di post sulla remigrazione. Ha postato anche diversi contenuti di Tommy Robinson, un attivista di estrema destra pluricondannato e considerato parte di un’organizzazione legata alla Russia per seminare divisione nel Regno Unito e in Europa.Anna Turley, presidente del Partito laburista, ha definito “spaventose” le prese di posizione di Musk. La premier dell’Irlanda del Nord Michelle O'Neill ha invece condannato "gli Elon Musk di questo mondo che se ne stanno comodamente seduti nelle loro case, orchestrando odio e tensione". Il premier del Regno Unito Keir Starmer ha criticato, senza fare nomi diretti, chi ha alimentato le proteste online.Il precedente del 2025Le tensioni degli ultimi giorni rappresentano una novità per l’Irlanda del Nord, ma fino a un certo punto. Gli scontri di piazza, i cosiddetti Troubles, hanno segnato per decenni la storia del paese ma per motivi che non hanno a che fare con l’estremismo di destra bensì con la religione. La guerriglia tra i nazionalisti di fede cattolica e gli unionisti di fede protestante ha lasciato sul terreno migliaia di morti e di tanto in tanto si riaccende.Già nel 2025, però, nel paese c’erano stati episodi molto simili a quelli di questi giorni. Un caso di presunte molestie sessuali da parte di una persona di origine straniera nella cittadina di Ballymena aveva portato nel mese di giugno a diverse giornate di proteste violente che si erano poi estese ad altre città nordirlandesi. Decine di agenti erano rimasti feriti negli scontri e anche in quell’occasione i manifestanti di estrema destra avevano cercato di mettere in atto veri e propri pogrom, dando l’assalto ad abitazioni e negozi di proprietà di persone di origine straniera. Anche in quell’occasione un ruolo chiave nella diffusione delle violenze lo avevano avuto i contenuti diventati virali senza alcun tipo di moderazione sui social network, in particolare X.
Cosa sappiamo sulle proteste razziste a Belfast, Irlanda del Nord e cosa c'entra questa volta Elon Musk
Il video di un uomo accoltellato da un rifugiato ha scatenato violenze e pogrom a Belfast e in altre città dell’Irlanda del nord. A fomentare gli scontri anche l’amministratore delegato di X.










