ZELATA Non solo la factotum di Giulia Maria Crespi, ma una presenza storica per gli abitanti di Zelata. Esterina Respizzi era un baluardo, una figura conosciutissima in paese, di cui tutti ricordano il sorriso e l’entusiasmo: si è spenta mercoledì all’età di novantatré anni. Chi la frequentava ricorda che portava su di sè il sapore dell’antico. «Una donna di una Zelata che fu, ma soprattutto un’amica», dice Gabriella Pizzala, alla guida dell’associazione Zelata Verde. In giovinezza è stata mondina nei campi. E si è sempre distinta come cuoca, preparando deliziosi manicaretti nella cucina dei Crespi e non solo. «Di lei porto nel cuore l’immagine di quando era ai fornelli in occasione della serata dedicata al riso “Riso, risaie e risate”– aggiunge – Era ridanciana, un personaggio veramente caratteristico per la nostra comunità». In casa Crespi lavorava come collaboratrice domestica e cuoca per la signora Giulia Maria, imprenditrice e filantropa italiana fondatrice del Fai, discendente della famiglia di cotonieri lombardi, cugini dei proprietari della fabbrica di Crespi d'Adda. «Nume tutelare della frazione, che l’ha vista in prima linea nella cura della terra – spiega Pizzala – Si è sempre spesa per la sicurezza ambientale, evitando di usare pesticidi o fitofarmaci: in questo modo ha preservato i nostri terreni dall’inquinamento». E aggiunge : «Io e Giulia Maria avevamo un rapporto personale e negli ultimi anni mi ha regalato un suo libro con sopra una dedica speciale: “A Gabriella, fedele custode delle terre di Zelata affinché possano rimanere in dono per le future generazioni”».