Il suo vocione caratteristico e l’immancabile bicicletta arrivavano in tandem nel centro storico portando sempre una ventata di vita. E la risata, altrettanto inconfondibile, era la ciliegina di quei momenti, brevi o lunghi non faceva differenza, che a loro modo arricchivano una quotidiana "pietrasantinità" che più doc non si può. Momenti che mancheranno a tutti coloro che hanno conosciuto Maria Grazia Macchiarini (nella foto), scomparsa al "San Camillo" di Vittoria Apuana a causa di un brutto male che le era stato diagnosticato circa tre anni fa.
Residente da sempre a Porta a Lucca, aveva 68 anni ed era conosciuta come "la Grazia dell’Inps" avendo prestato servizio nell’istituto per una ventina d’anni prima al piano terra del vecchio municipio in piazza Matteotti e in seguito alla sede di Viareggio. In precedenza aveva svolto altri lavori, specie allo storico bar di Porta a Lucca di cui era titolare la mamma Lia, scomparsa a maggio, sotto la loro abitazione (al posto dell’attuale osteria "La Tecchia). Oltre alla vita della città, chiacchiericci inclusi, Maria Grazia era piena di interessi. Basti pensare alla fede religiosa e alla passione per il canto: la sua ultima esibizione con la "Corale lirica versiliese" risale al 1° maggio durante l’evento al teatro "Galeotti" in ricordo di Umberto Guidugli. Amava anche la politica, vedi la lunga militanza nell’Udc, e lo sport: non più tardi del 20 maggio aveva assistito al passaggio in città del "Giro d’Italia". La salma si trova alla cappellina della Croce Verde: i funerali di Macchiarini, che lascia il marito Giorgio Moschetti, i figli Stefano, Daniela e Matteo (padre da pochi giorni), il fratello Giancarlo e il cagnolino Sam, si terranno oggi alle 15,30 in Duomo.







