SACILE - Quasi 50 anni e non sentirli e non intesa come età anagrafica ma anni di servizio: 49 e 6 mesi, per essere precisi, perché «di più non si poteva, ma io qualche altro anno sarei rimasta». A dirlo è Maria Teresa Biason, colonna portante dell'Ufficio Cultura ed Eventi dagli anni '90. Nelle scorse settimane ha effettuato il passaggio delle consegne, ufficialmente in forza al Comune di Sacile ancora fino al 20 di questo mese.
«C'ero arrivata nel 1980, qualche anno dopo il diploma di insegnante di scuola materna, tanto che il primo impiego nel 77 fu in quel ruolo con don Piero che il primo giorno mi consegnò il rastrello che c'era da pulire il cortile». Altri tempi.
«All'inizio della mia esperienza comunale gli uffici si trovavano in Campo Marzio. Eravamo pochi dipendenti e ad ognuno di noi veniva chiesto di occuparsi di più settori». Ad esempio lei si faceva in tre: cultura, istruzione e istituzionale. «Ci spostammo nella sede attuale nell'85, con sindaco Isidoro Gottardo. Ricordo ancora che all'inaugurazione arrivò l'allora ministro dell'Interno Oscar Luigi Scalfaro che divenne poi capo dello Stato». Molte cose erano profondamente diverse e questo significava anche «che ad esempio talvolta dovevo lavorare fin sotto mezzanotte, perché il responsabile era un medico dell'ospedale e si liberava dal turno intorno a quell'ora».






