Volkswagen continua a portare avanti uno dei più importanti piani di ristrutturazione della sua storia recente. L’obiettivo è chiaro: ridurre i costi, migliorare la redditività e rafforzare la competitività del gruppo in un settore automobilistico sempre più complesso e in rapida trasformazione.
A fornire un aggiornamento sullo stato di avanzamento del programma è stato il CEO del Gruppo, Oliver Blume, attraverso alcune anticipazioni del discorso che terrà in occasione dell’assemblea degli azionisti prevista per il 18 giugno. Dai dati emersi, il costruttore tedesco sta rispettando la tabella di marcia sia sul fronte della riduzione della forza lavoro sia su quello dell’efficienza produttiva.
Una strategia che arriva in un momento delicato per l’intera industria europea dell’auto, alle prese con la transizione verso l’elettrificazione, la pressione sui margini e la crescente concorrenza dei produttori cinesi.
Volkswagen ridurrà la forza lavoro di 19.000 unità entro fine anno
Il dato più significativo riguarda l’occupazione. Secondo quanto emerso, Volkswagen punta a chiudere il 2026 con una riduzione della forza lavoro in Germania pari a circa 19.000 dipendenti.














