Damien Comolli e la Juventus, un rapporto mai sbocciato ma che è finito, quasi all'improvviso, dopo che solo due settimane fa John Elkann aveva chiesto a lui, alla dirigenza e a Luciano Spalletti di trovare una quadra per evitare un altro ribaltone interno. E allora cosa è successo in soli 14 giorni per far cambiare idea alla proprietà?Cos'è successo tra Spalletti e Comolli? La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe più di una ma, secondo il Corriere della Sera, quella che avrebbe inciso maggiormente è una lite tra Comolli e Spalletti, proprio sotto gli occhi di Elkann, quando l'allenatore ha imputato all'ormai ex ad di non avere chiuso per l'acquisto di Alisson. Inoltre Spalletti non avrebbe tollerato la presenza, prima di ogni gara a bordocampo e in zone riservate solo ai giocatori, della moglie di Comolli.E poi c'è la questione finanziaria del bilancio, peggiorata dalla mancata qualificazione in Champions ma che ha visto un sostanziale immobilismo sul fronte uscite anche in queste settimane. Non è un caso che Antonio Belloni, il consigliere candidato di Exor, ha avuto sempre più peso nella gestione finanziaria del club e proprio all'interno del CdA bianconero più di una figura avrebbe consigliato la proprietà di cambiare ad.Cosa ha sbagliato Comolli? E ovviamente c'è tutto il discorso mercato, basato più su sistemi analitici coi famosi algoritmi, che non ha portato rinforzi risultati decisivi in questa stagione, il mancato arrivo della punta a gennaio senza contare il discorso del mancato rinnovo di Vlahovic (che, a sorpresa, ora con Carnevali potrebbe riaprirsi). E infine la scelta di confermare Tudor a inizio anno per poi dover cambiare rotta puntando su Spalletti, diventato l'uomo forte sin da subito visto il feeling creatosi con Elkann.Per Comolli, a quel punto, non c'è più stato niente da fare. Con lui lasceranno la Juve anche il dt Modesto e i suoi collaboratori.1 di 24Avvia slideshowFullscreenZoom© sportmediaset © sportmediaset