Stefano Okaka, missione compiuta. Tre gol pesantissimi contro Pianese, Ascoli e Pontedera; tre maglie da titolare nei playoff, e l’affetto – vero e sincero – della piazza. Tempo di bilanci, ma anche di rilanci.

Okaka, la sua avventura a Ravenna è finita o ci sono margini per prolungare il contratto? "In questo momento non lo so. Parlerò col presidente e vedremo se le condizioni e le idee di entrambi coincideranno. A prescindere da tutto però, io sono venuto a Ravenna per Ignazio Cipriani e per la sua famiglia. Loro sanno perfettamente che possono contare su di me, e io su di loro, anche al di là del calcio". Le piacerebbe restare?

"La mia vita è sempre stata piena di sfide e sicuramente non ne mancheranno anche in futuro. Magari ancora con la maglia giallorossa, perché no? Di sicuro, alla mia età, dovrò fare delle valutazioni specifiche, ma l’anno che verrà non potrà essere peggiore di quello passato". Ecco, appunto, che stagione è stata per lei?

"È stato un miracolo sportivo. Dopo 2 anni di stop, per un atleta professionista che fa questo sport a livello agonistico, riuscire a finire la stagione è stata una cosa incredibile, soprattutto a 36 anni. Ho superato il mio limite".

E il bilancio di squadra: avreste meritato di più? "Sì, la serie B era alla portata. La considero una occasione persa".