"Penso che la continuità paghi sempre, il bilancio è positivo, bisogna sempre ricordarsi da dove arriviamo".La notte del sipario sulla stagione 2025-26 del Ravenna si è chiusa con due certezze. A Serse Cosmi, iconico allenatore della Salernitana capace di sbancare 2-0 il Benelli, piace la piadina con la cioccolata ("Sì, lo so non è l’abbinamento migliore, ma non ci posso fare niente"). A Davide Mandorlini, ds dei giallorossi che hanno terminato la regular season al terzo posto e che sono usciti di scena ai quarti dei playoff, piacerebbe invece confermare papà Andrea in panchina per dare (possibilmente) l’assalto alla serie B.
Mandorlini, si ricomincerà dunque da suo padre?
"Io sono sempre per la continuità, nel senso che si deve ripartire sempre da uno zoccolo duro. Io penso che il lavoro che si è fatto, anche quello dell’allenatore, è sotto gli occhi di tutti. Penso che la continuità paghi sempre. Questa è la mia idea. E, a dirla tutta, non ho neanche mai preso in considerazione di cambiare".
Al di là della delusione per l’eliminazione, qual è il suo bilancio di fine campionato?
"È un bilancio positivo. È stato un grande anno, un anno nuovo per tutti. Ricordiamoci da dove siamo partiti; bisogna sempre ricordarsi da dove arriviamo. Abbiamo fatto un grande campionato, siamo arrivati a giocare un quarto di finale contro una società che solo due anni fa era in serie A, in uno stadio con 22.000 persone".













