Una lunga tavola imbandita per un pranzo en plein air, piccoli vasi fioriti, ospiti chic in abiti da cartolina. Vista mare? No, nel cuore di Brera, a Milano, dove Sessùn trova il suo posto al sole. Al civico 9 di Via Ponte Vetero, nel quartiere simbolo del design e della creatività meneghina, il brand womenswear di abbigliamento e accessori nato a Marsiglia 30 anni fa inaugura la sua prima boutique monomarca italiana.
Non un semplice nuovo indirizzo da segnare in agenda per tutte le appassionate del gusto francese, ma un luogo d’incontro all’insegna dell’art de vivre, tra moda, design, architettura d’interni e artigianato contemporaneo. L’apertura della boutique milanese diventa l’occasione per conoscere più da vicino Sessùn. Nome di fantasia, piuttosto poetico, che evoca il sole e la multiculturalità: un universo, più che un guardaroba. Dove l’estetica mediterranea si fonde con abiti pensati per durare. Ma anche con oggetti unici, savoir-faire da proteggere e una certa idea di eleganza, naturale e cosmopolita. Parola di Emma François-Grasset, fondatrice, ceo e direttrice artistica del brand.
Sessùn, la prima boutique italiana nel cuore di Brera
Uno stile, quello di Sessùn, che a Milano sembra trovare uno specchio naturale. Non solo nell’immaginario della città, ma nel modo in cui vestono le donne milanesi. «Sono affascinata dal loro mix di sofisticatezza e semplicità, sempre con un twist particolare: è molto simile all’anima di Sessùn», spiega François-Grasset.












