RIVA DEL GARDA. A chi non è mai capitato di infilarsi il cellulare in tasca e, a furia di sballottarlo un po' ovunque, lanciare involontariamente una chiamata al numero d'emergenza che mette in allarme, inutilmente, la macchina dei soccorsi? Succede più frequentemente di quanto si pensi tanto da diventare quasi un problema per i vigili del fuoco, i primi a entrare in azione in caso di necessità. Falsi allarmi che si traducono in uno spreco di tempo e energie.

«Negli ultimi tempi sono aumentati notevolmente gli interventi dovuti agli allarmi automatici che vengono attivati a seguito di urti accidentali nelle auto oppure su smartphone o smartwatch - spiega il comandante dei vigili del fuoco di Riva, Marco Menegatti -. Ovviamente, questi interventi vanno ad aggravare l'impegno che ogni vigile dedica al Corpo. Servirebbe un correttivo».

Si è parlato anche di questo, domenica, durante il pranzo in caserma aperto anche alle famiglie, ai vigili onorari, agli allievi e alle autorità civili, militari e religiose. Presenti il sindaco di Riva del Garda, Alessio Zanoni, e il collega di Nago-Torbole, Gianni Morandi. È stata l'occasione per la consegna di un riconoscimento speciale alla delegazione del Corpo dei vigili del fuoco di Bensheim, città gemellata con Riva del Garda.