A lavori formalmente conclusi, il gruppo consiliare del Partito Democratico torna a contestare il risultato della riqualificazione del lungomare sud di Porto San Giorgio, riprendendo alcune delle criticità già evidenziate nei mesi scorsi e chiedendo chiarimenti all’amministrazione comunale sulle opere realizzate. Nel comunicato diffuso dalla minoranza si ricorda come, durante tutta la fase di cantiere, le osservazioni avanzate dall’opposizione siano state spesso rinviate alla conclusione dei lavori. Oggi, sostengono i consiglieri PD, l’intervento risulta ufficialmente terminato e corredato dalle relative certificazioni, rendendo possibile una valutazione definitiva dell’opera. Secondo quanto riportato nella nota, il 30 marzo è stata certificata la fine dei lavori, con la previsione di alcuni interventi residuali da completare entro trenta giorni. Tra questi figurava anche la sistemazione della pista ciclabile per affrontare il problema degli allagamenti. Successivamente, il 29 aprile, è stato redatto il verbale relativo a tali lavorazioni. Per la minoranza, tuttavia, gli interventi eseguiti non avrebbero risolto il problema, poiché i ristagni d’acqua continuerebbero a manifestarsi anche in occasione di piogge di modesta intensità. Un altro tema riguarda il marciapiede che, secondo il PD, avrebbe dovuto affiancare l’aiuola spartitraffico consentendo attraversamenti e spostamenti in sicurezza. La minoranza sostiene che tale soluzione non sia stata realizzata e che lo spazio oggi individuato attraverso la segnaletica orizzontale risulti frequentemente occupato dalle automobili in sosta, rendendone difficile l’utilizzo da parte dei pedoni. Nel comunicato trovano spazio anche le questioni legate all’accessibilità. Vengono segnalati dislivelli tra zanella e asfalto in corrispondenza di alcuni attraversamenti, ritenuti incompatibili con le esigenze di persone con ridotta mobilità, carrozzine e passeggini. Il gruppo consiliare richiama inoltre l’assenza del percorso tattile per ipovedenti che, secondo quanto affermato, era previsto negli elaborati progettuali. La minoranza parla inoltre di ulteriori differenze tra il progetto presentato alla cittadinanza e l’opera realizzata, citando arredi urbani, rifiniture e organizzazione degli spazi. Da qui la richiesta di chiarimenti sull’utilizzo delle risorse destinate alle opere previste e non realizzate. Il PD guarda con attenzione alla fase di collaudo, ritenuta determinante per verificare la corrispondenza tra quanto progettato e quanto effettivamente realizzato.