La tranquillità degli anziani fragili rovinata dalle scorribande di giovanissimi teppisti, spesso alterati dall’alcol. Accade alla Rsa ’La Chiocciola’ delle Piagge, ostaggio di adolescenti senza ritegno. Un clima di tensione tanto che anche "gli operatori sanitari sono intimoriti". La denuncia arriva da Stefano Calzi, residente di via dell’Osteria, che abita proprio davanti alla struttura sanitaria e parla anche a nome di altri condòmini: "Da diverso tempo – racconta – le ore notturne sono sistematicamente ostaggio di gruppi di teppisti che mettono in atto schiamazzi, urla e comportamenti molesti fino a tarda notte. Questa situazione, già insostenibile per i residenti della zona, diventa drammatica se si pensa che avviene a ridosso (o meglio sotto i letti dei lungodegenti) di una struttura sanitaria che ospita decine di anziani non autosufficienti e fragili, ai quali viene costantemente negato il diritto fondamentale al riposo e alla tranquillità". Calzi ha inviato una segnalazione anche alla stazione dei carabinieri di Peretola riferendo di "intimidazione degli operatori sanitari che non osano affrontare i teppisti".

Inoltre, si legge nell’ultimo appello inviato alle forze dell’ordine, "la direttrice della Rsa è stata costretta ad apporre un foglio (subito stracciato) in cui chiedeva di non lasciare rifiuti". La richiesta è di controlli mirati per "accendere i riflettori su una situazione intollerabile" con l’obiettivo di spingere le istituzioni e le forze dell’ordine "a predisporre controlli fissi o pattugliamenti notturni nella zona". La situazione era esplosa già tre anni fa quando tra i giovani era volata una coltellata. Poi un "progressivo e grave degrado in un’area costantemente soggetta a fenomeni che minano la sicurezza pubblica, il decoro e la tranquillità degli anziani ospiti e dei residenti. Nello specifico – elenca Calzi – si evidenziano: presenza di quotidiani bivacchi notturni, schiamazzi e attività sospette riconducibili all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Mi faccio portavoce di altri residenti che sopportano il disagio per paura. Il vicinato e la struttura vivono in uno stato di totale abbandono". A raccontare la preoccupazione degli operatori sanitari è anche Maria Grazia Destito, direttrice della Rsa gestita dal consorzio Zenit: "I ragazzi sostavano nel porticato sotto la struttura – spiega – è capitato di trovare feci davanti all’ascensore, bottiglie e mozziconi di sigaretta, più volte è stato rotto il maniglione antipanico della porta che separa la struttura dall’esterno. Un problema di decoro denunciato anche dai familiari degli ospiti. Ho provato ad avere un confronto con questi ragazzi, che non sono pericolosi ma spesso alterati. Devo dire che la situazione si è gradualmente estinta con l’arrivo della bella stagione. Ma se ci fossero più controlli nel quartiere, anche nell’interesse degli stessi giovani, saremmo tutti più tranquilli".