Sono i mezzi di trasporto (componentistica e auto, ma pure l’aerospazio) a trascinare il Piemonte oltre le crisi globali e le incertezze economiche. E così, il primo trimestre del 2026 va in archivio con un nuovo miglioramento nelle esportazioni: +2,8%, meglio della media nazionale.

Lo dice l’ultima rilevazione effettuata da Unioncamere Piemonte, che segnala come ancora una volta l’economia regionale sa andare oltre le tensioni di questi mesi. In particolare, il valore delle merci e dei servizi destinati oltre confine è stato di 15,6 miliardi di euro, mentre le importazioni hanno manifestato una contrazione (-1,9%), attestandosi a 11,4 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale, pari a 4,2 miliardi di euro, si è confermato quindi ancora una volta di segno positivo, in espansione rispetto ai 3,6 miliardi segnati nel I trimestre 2025.

Soddisfatto Gian Paolo Coscia, presidente di Unioncamere Piemonte: «La regione conferma la propria vocazione internazionale, nonostante le difficoltà dei mercati storici e il perdurare delle tensioni geopolitiche. È un risultato che premia la competitività delle nostre imprese e la capacità di rafforzare la presenza sui mercati europei. In questo contesto assume particolare rilevanza il rinnovo di oggi del Consiglio di amministrazione del Ceipiemonte, uno strumento strategico per accompagnare le imprese sui mercati internazionali che sotto la guida del presidente Peirone ha accompagnato in questi ultimi anni molte imprese sui mercati internazionali in maniera proficua».