Prende il via la corsa della calzatura italiana verso il riconoscimento internazionale.
In occasione dell"assemblea generale 2026 di Assocalzaturifici, ospitata nel Salone degli arazzi del Mimit-Ministero delle imprese e del Made in Italy, è stato ufficialmente svelato il percorso di candidatura alla lista del patrimonio culturale immateriale dell"Unesco e annunciata la costituzione del comitato promotore che guiderà il progetto.
Presieduto da Giovanna Ceolini, presidente di Assocalzaturifici, il comitato riunisce Museimpresa, Cercal e Politecnico calzaturiero, con il supporto scientifico della Cattedra Unesco dell"Università Unitelma Sapienza.
L"obiettivo è costruire il dossier di candidatura coinvolgendo l"intera comunità dei praticanti, dalle imprese ai territori, fino alle nuove generazioni chiamate a preservare e tramandare il patrimonio di competenze che caratterizza uno dei comparti simbolo del Made in Italy.
Ad aprire i lavori è stato Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy. «La calzatura italiana rappresenta una delle espressioni più riconoscibili del nostro sistema produttivo», ha dichiarato il numero uno. «Sosteniamo questa iniziativa perché valorizza un patrimonio di competenze nato nei distretti industriali italiani e fondato sull"equilibrio tra tradizione, innovazione e qualità del lavoro.







