L"arte calzaturiera italiana si candida per entrare a diventare patrimonio culturale immateriale dell"Unesco.
L"iniziativa è stata promossa da Assocalzaturifici, Museimpresa, Cercal e dal Politecnico calzaturiero attraverso il Comitato promotore presieduto da Giovanna Ceolin, presidente di Assocalzaturifici, con l"obiettivo di riconoscere, valorizzare e trasmettere alle generazioni future uno dei patrimoni rappresentativi del Made in Italy.
Giovedì 11 giugno, presso il salone degli arazzi del Ministero delle imprese e del Made in Italy, sarà ufficializzato il Comitato promotore per la salvaguardia e la valorizzazione dell"iniziativa, con la firma da parte di Ceolin, Antonio Calabrò e Marco Amato per Museimpresa, Serena Musolesi per Cercal e Alice Marcato per il Politecnico calzaturiero.
L"organismo avrà il compito di guidare il percorso di candidatura.
Il progetto sarebbe il primo al mondo a ottenere il riconoscimento Unesco in quanto, al momento, queste onorificenze sono connesse solo a produzioni tessili, ma non ancora al mondo della calzatura. «La candidatura Unesco nasce dalla volontà di riconoscere e valorizzare un patrimonio che appartiene all"intero paese.







