| 14 Giugno 2026 19:01 |

2 minuti per la lettura

(Adnkronos) – Dal tema della della cooperazione alle sfide di un mercato estero sempre più aggressivo, l’America Latina delle calzature si confronta sul suo futuro a Riva del Garda. In occasione dell’Expo Riva Schuh e Gardabags, con il sostegno di Riva del Garda Fierecongressi, si è tenuto il Latam Footwear Leaders Summit 2026, l’appuntamento organizzato da Accal, l’Agrupación de Cámaras de Calzado y Afines de América Latina che reppresenta circa 38 mila aziende e quasi 1 milione di lavoratori.

Al centro il tema della cooperazione, nel rispetto delle differenze, per affrontare le sfide di un contesto pieno di insidie che punta su prezzi molto bassi, contraffazione, usato. L’obiettivo dichiarato: smettere di competere da soli e costruire un’agenda comune. L’industria calzaturiera latinoamericana — dodici Paesi che insieme superano il miliardo di paia l’anno — ha scelto l’Italia per avviare un nuovo percorso di collaborazione. Un segnale di quanto la manifestazione rivana sia ormai un riferimento internazionale per il settore, si legge in una nota.

In una fase nella quale l’accordo Mercosur–Unione europea apre opportunità concrete, ma solo a chi saprà presentarsi organizzato. Per l’America Latina l’Europa diventa un interlocutore molto interessante ed Expo Riva Schuh e Gardabags sono un’ottima porta d’ingresso per entrare a far parte di una community che punta da anni su solide relazioni di business. Al tavolo, coordinati da Daniel Risafi, si sono seduti i rappresentanti di 12 Paesi: Argentina (Horacio Moschetto), Brasile (Haroldo Ferreira e Cristian Schlindwein), Cile (Félix Halcartegaray), Colombia (William Parrado), Ecuador (Jorge Pérez), El Salvador (Héctor Ramos), Guatemala (Marcos Wong), Messico (Juan Carlos Cashat e Lucia Herrera), Nicaragua (Alejandro Delgado), Perù (Ricardo Espinoza), Uruguay (Alejandro Biasiolli) e Venezuela (Tony Di Benedetto).