| 12 Giugno 2026 02:02 |

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(Adnkronos) – Ogni anno circa 7 milioni di lavoratori italiani ricevono la quattordicesima. E ogni anno, per la maggior parte di loro, quella somma scompare entro poche settimane. Non perché guadagnino poco, ma perché il denaro percepito come extra attiva un meccanismo psicologico preciso: l’effetto ‘soldi trovati’, che porta a spenderli con criteri completamente diversi da quelli applicati allo stipendio ordinario. E’ una trappola prevedibile e prevenibile. Una somma extra che coincide con l’inizio dell’estate e che, nella maggior parte dei casi, ha già una destinazione precisa ancora prima di essere accreditata sul conto corrente: vacanze, acquisti rimandati, spese per la famiglia, lavori domestici o semplicemente qualche sfizio rimasto in sospeso durante l’anno. Eppure, proprio questa disponibilità aggiuntiva può trasformarsi in una trappola silenziosa. Quando il denaro viene percepito come “extra”, infatti, tende a essere gestito in modo diverso rispetto allo stipendio ordinario, spesso con minore attenzione e maggiore propensione alla spesa impulsiva.

Secondo Marco Casario, investitore professionista, divulgatore finanziario e autore del libro I 4 pilastri dell’indipendenza finanziaria, il problema non riguarda tanto l’importo della quattordicesima, quanto il significato psicologico che le persone le attribuiscono. “La quattordicesima – spiega – è il test più onesto del tuo rapporto con il denaro. Settimane prima che arrivi, hai già deciso dove andrà, e quasi sempre la decisione è emotiva, non finanziaria. Il punto non è quanto guadagni. Il punto è che nessuno ti ha mai insegnato a separare il denaro che ti fa stare bene oggi da quello che ti protegge domani. E questo non è un caso: è un sistema che funziona meglio quando tu non ci pensi”.