Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciSono numerose le ferite che restano nascoste e non si vedono. Eppure, pulsano, silenziose, finché non si ha il coraggio di guardarle, accettarle e comprenderle. Così da poter guarire e infine rinascere. Serenata Salentina (Rizzoli), il nuovo romanzo di Catena Fiorello Galeano, è una storia di amicizia che parla, appunto, di rinascita e della straordinaria capacità delle donne di riuscire a salvarsi a vicenda, mostrando una speranza inaspettata verso una vita che fino a quel momento sembrava aver presentato il conto.
Catena Fiorello Galeano, ospite del vodcast Il Piacere della Lettura dalla libreria Arethusa, ha raccontato un romanzo dal sapore estivo, dall’odore di salsedine, pervaso dallo sciabordio del mare e da voci amorevoli che arrivano quando finalmente si abbassano le difese. La stessa autrice ha confessato che questo è un libro nato da un desiderio molto personale: “Mi piacerebbe vivere esattamente quello che accade in questo romanzo.”
La protagonista - o meglio la protagonista che compare sulla scena per prima - è Gabriella. Quarantaduenne, divorziata da quattro anni e prigioniera del dolore delle ferite inferte dall’abbandono del marito. È agosto, i figli partono per le vacanze, lei è per la prima volta totalmente sola. Anche la città si è svuotata, e Gabriella si ritrova davanti ad uno specchio che non riflette soltanto i segni del tempo, ma soprattutto quelli del dolore. Ed è proprio da quella solitudine che trova la forza per ritornare a vivere. Una panchina in un parco diventa il punto di partenza per incontri inattesi. Gabriella conosce Giulia, attrice di successo - felice solo in apparenza - e Marta, insegnante in pensione segnata da un tremendo conflitto famigliare. Ritrova l’amica Teresa, che porta dentro di sé un grande trauma, e si imbatte in Luana, vicequestora intrappolata in una relazione tossica.









