Non sarà la rivincita della finalissima del giugno 2024. Ma alla Pro Recco poco importa. Il Ferencvaros campione d’Europa da due stagioni è fuori dalla corsa alla Champions League, la Pro Recco no. Dopo due anni i biancocelesti tornano a giocarsi il titolo europeo più importante, quello che, tanto per restare al periodo più recente, era stato vinto dal 2021 al 2023. Appuntamento sabato sera alle ore 21 a Malta. Ma se il Barceloneta per battere il Ferencvaros ha dovuto sudare parecchio (13-11 il finale ai rigori), la Pro Recco ha passeggiato sull’Olympiacos (19-13 il finale). Partenza sprint Certo, la finalissima si prospetta come incerta. Ma l’autorità e la padronanza con cui la squadra di Sandro Sukno ha battuto l’Olympiacos in cui militano tanti campioni lascia ben sperare che la Pro Recco sia arrivata a Malta davvero tirata a lucido. Non c’è stata partita giovedì sera nella seconda semifinale. Il Recco lo ha fatto capire fin dai primissimi secondi. Nemmeno il tempo di iniziare il match che i biancocelesti erano già avanti: gol di Fondelli dopo 20” e altra rete di Presciutti dopo 43”. L’Olympiacos ha provato a riorganizzarsi. A tentare di tenere in piedi i greci è stato il magiaro Zalanki, ex del match, ma anche probabile giocatore della Pro Recco del prossimo anno. Il mancino nel primo tempo ha segnato tre reti, ma la Pro Recco in attacco è stata praticamente perfetta. Un dato spiega la lucidità della squadra di Sukno: nei primi dieci tiri i biancocelesti hanno trovato ben nove reti. La musica non è quasi mai cambiata. Spesso la Pro Recco si è trovata anche avanti in maniera larga con il doppio del vantaggio. Alla fine i gol segnati saranno quasi venti, tantissimi per una semifinale di questo livello. Nel finale di match, forse pensando già al Barceloneta, l’Olympiacos ha ridotto lo svantaggio, ma la gara della Pro Recco è stata perfetta. «Complimenti a tutti i ragazzi, davvero bravi, hanno giocato una gara eccellente fin dall’inizio – dice il tecnico della Pro Recco Sandro Sukno -. Però abbiamo vinto la semifinale, non la finale. Ci aspetta un’altra sfida molto difficile. Il Barceloneta è un’ottima squadra, gioca una pallanuoto moderna. Sarà una finalissima molto affascinante».
La Pro Recco passeggia sull’Olympiacos (19-13) e va in finale contro il Barceloneta
Sabato sera a Malta la finalissima di Champions. Il tecnico Sukno: “Calma, abbiamo vinto la semifinale, non ancora la finale”








