Recco – Tutto in una serata, tutto in quattro tempi o (se sarà necessario) ai tiri di rigore. Sabato sera alle ore 21 a Malta (diretta su Sky Sport Arena e in streaming su europeanaquaticstv.com) l’Europa della pallanuoto consegna la coppa più importante, la Champions League. Se la giocano Recco e Barceloneta. In semifinale gli spagnoli ai rigori hanno fatto fuori il Ferencvaros che vinceva da due anni. Il Recco - ultimo trionfo nel 2023 - ha passeggiato sull’Olympiacos. Ma quello che è sembrato facile ha le sue basi in una prestazione super da parte dei biancocelesti.

Reti a ripetizione Il Recco ha segnato tantissimo contro l’Olympiacos. Nei primi dieci tiri ha realizzato ben nove reti. Ma per Max Irving, che a un certo punto ha iniziato a bombardare la porta avversaria, la chiave è stata un’altra: «La difesa – dice l’americano -. Penso che il nostro portiere Nicosia abbia disputato una partita eccellente e ci abbia trasmesso grande fiducia, permettendoci di esprimere al meglio il nostro gioco. Una gara perfetta è impossibile, ma affrontare ogni momento un passo alla volta, come abbiamo fatto con l’Olympiacos, è stato un aspetto molto positivo». Ora sotto con il Barceloneta: «Hanno grande carattere e lo hanno confermato vincendo una semifinale in cui sono riusciti a rimontare e poi a imporsi ai rigori contro i campioni in carica – dice Irving -. Arriveranno carichi. Per quanto ci riguarda, tutto partirà ancora una volta dalla difesa e dalla nostra capacità di giocare insieme. Affronteremo la partita un’azione alla volta, un quarto alla volta, e alla fine vedremo». Tra passato e presente Recco-Barceloneta sarà anche un incrocio di storie. Tra gli spagnoli oggi gioca il Chalo Echenique che ha trascorso tanti anni a Recco. Ma c’è anche Alessandro Velotto. Tra i biancocelesti c’è Alvaro Granados, spagnolo, cresciuto proprio a Barcellona: «Un pezzo molto importante della mia vita, ma è il passato – dice -. Sarà un po’ difficile per certi versi, ma siamo professionisti. Sarà una finale bellissima. Il match con l’Olympiacos? Potrà sembrare strano, ma abbiamo anche sofferto. Non si vincono così certe partite senza soffrire». L’avvicinamento Venerdì la squadra ha scandito il tempo tra il ritiro, un allenamento leggero e sedute a video. Sabato di nuovo rifinitura. Gimmo Nicosia, il portiere, il tempo che passa verso la finalissima lo conta in quarti: «I primi quattro contro l’Olympiacos sono andati, direi anche molto bene – dice -. Ora per l’obiettivo ne dobbiamo affrontare al massimo altri quattro. Metterò tutto me stesso perché voglio vincere».