Recco – L’allievo e il maestro. Caso mai la semifinale di Champions League tra Pro Recco e Olympiacos giovedì sera a Malta (ore 21, diretta su Sky Sport Arena e in streaming sul sito della Len) non fosse già di per sé interessante (nell’altra si affrontano Ferencvaros e Barceloneta alle 19), ecco la sfida nella sfida tra i due allenatori. Sandro Sukno, tecnico della Pro Recco, ha esordito da giocatore in prima squadra nello Jug Dubrovnik allenato da Elvis Fatovic che oggi guida l’Olympiacos. I ricordi ci sono per entrambi, ma la concentrazione su una Final Four che promette di essere spettacolare e incerta va sopra ogni alta considerazione. A precisa domanda entrambi fanno un sorriso, ma ammettono che difficilmente riusciranno a sorprendersi a vicenda: «È stato il mio allenatore, ci conosciamo molto bene – dice Sukno -. Ma in generale credo che dopo una stagione che ormai è lunga otto mesi difficilmente si riuscirà a sorprendere gli avversari». Stessa musica da Fatovic: «Non credo che potremo sorprendere più di tanto gli avversari – dice -. Ad eccezione della Pro Recco, che deve ancora concludere il proprio campionato nazionale, tutte le altre squadre hanno vinto i rispettivi titoli nazionali in maniera piuttosto netta e questo dimostra la forza che rappresentano. Sukno? Venendo dallo stesso posto, ci conosciamo molto bene. Nutro il massimo rispetto per lui e per la Pro Recco, ma cercheremo di fare del nostro meglio per vincere questa semifinale e arrivare fino in fondo alla competizione». Grandi stagioni da coronare per tutti, dunque. Solo una, però, alzerà la coppa sabato sera (la finalissima sarà alle 21): «Il nostro percorso finora è stato positivo – dice Sukno -. Abbiamo superato la prima fase e poi chiuso al primo posto il girone dei quarti di finale senza mai mettere realmente a rischio la qualificazione. Era il nostro ritorno in Champions League dopo un anno di assenza, con molti nuovi giocatori da integrare nella squadra. La Champions è una competizione ricca di grandi squadre, sempre altamente competitive, quindi il passaggio al turno successivo non può mai essere dato per scontato. Tornare a giocare la Final Four dopo tutto quello che è successo nell’estate del 2024 è una sensazione bellissima. La sfida più difficile, però, è ancora davanti a noi. Affronteremo le squadre più forti d’Europa e sappiamo che vincere il trofeo sarà estremamente difficile». Esperienza Di Fulvio Non sarà la prima volta per Francesco Di Fulvio ad una Final Four. Ma sarà la sua prima volta in questa competizione da capitano: «Personalmente non sento il peso della responsabilità – dice -. Vivo un allenamento alla volta, un giorno alla volta. Ci stiamo allenando con grande serietà e nelle ultime settimane abbiamo espresso un ottimo livello di gioco. Le partite si sono allungate molto e possono durare anche un’ora e mezza. Come ci ricorda sempre il mister, fino agli ultimi due o tre minuti nulla è deciso, soprattutto in una semifinale ed, eventualmente, in una finale».
Pro Recco a caccia della finale Champions contro l’Olympiacos. L’allievo Sukno sfida il maestro Fatovic
Giovedì sera alle ore 21 al via la Final Four. L’allenatore dei greci ha fatto esordire da giocatore l’attuale tecnico del Recco
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