Lutto nel mondo della sanità napoletana: è morto a 78 anni Michele Di Iorio, per due decenni presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli e storica figura di riferimento della categoria. Una vita spesa per la professione e per l’impegno politico. La sua farmacia a via Belvedere al Vomero era la sua seconda casa. Oltre a guidare l’Ordine professionale Di Iorio ha ricoperto vari incarichi di vertice nelle associazioni della categoria: presidente e consigliere di Federfarma Napoli, presidente di Federfarma Campania e di Credifarma, membro del Consiglio Nazionale di Federfarma e del Comitato tecnico scientifico dell’AIFA. Un percorso snodatosi per decenni alla guida della categoria, con battaglie sindacali arrivate fino a un clamoroso sciopero della fame per tutelare titolari e cittadini. Non meno intenso il suo impegno civile che si è tradotto anche in politica da consigliere comunale e provinciale. È stato inoltre eletto consigliere regionale della Campania nella VI Legislatura nelle file di Alleanza Nazionale durante la presidenza di Antonio Rastrelli.
Il ricordo «Mi duole dal profondo del cuore informarvi che ci ha lasciato il Presidente Michele Di Iorio, un pezzo di storia della nostra comunità - scrive sul sito dell’Ordine dei Farmacisti Vincenzo Santagada, attuale presidente dell’Ente professionale e assessore alla Salute del Comune di Napoli - ha sempre visto la professione con la luce della tradizione e con lo sguardo rivolto all’innovazione. Scompare una figura fondamentale, testimone delle grandi trasformazioni della farmacia. Ci lascia la profondità del suo pensiero, il pragmatismo operativo, la saggezza dei suoi consigli, lo stile sobrio della sua vita». Anche Federfarma Napoli parla di grave perdita: «Al di là dei ruoli istituzionali, Michele era un uomo con cui potevi parlare di Shakespeare e di integratori, di soldatini e vaccini, di cravatte e dispensazione dei farmaci per conto dell’ospedale. Famelico di sapere, curioso, elegante, acculturato, ha accompagnato due generazioni di farmacisti. Lascia un vuoto incolmabile, ma affida anche una ricchezza ideale e professionale». La politica A ricordarne il profilo anche Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale: «Esprimo il profondo cordoglio del Consiglio per la scomparsa di Michele Di Iorio di cui sottolineo il forte spirito di comunità che tiene uniti i Consiglieri di tutte le legislature. Un uomo che ha portato in Regione il valore della sua esperienza professionale e la qualità della sua proposta politica», ricorda. «Ha rappresentato i valori della destra italiana e ha portato nell’assemblea legislativa campana l’esperienza di un grande professionista. Alla famiglia le più sentite condoglianze». Così anche Sergio Rastrelli, Senatore di Fratelli d’Italia: «Con Michele di Iorio scompare una delle ultime figure illustri e credibili di quella generazione di galantuomini che, nel corso degli ultimi decenni, hanno fatto grande la destra napoletana. C’è il rimpianto nel perdere un riferimento anche personale, di lucida visione politica, di grande compostezza istituzionale e di inarrivabile spessore umano». Marta Schifone, deputata di FdI ha ricordato Di Iorio con un intervento alla Camera: «Ha speso una vita intera alla sua città, alla comunità e alla salute dei napoletani. Un padre nobile della destra napoletana. Ci mancherà tanto». Michele Di Iorio lascia la moglie, i figli. I funerali si terranno oggi, venerdì 12 giugno, alle ore 13 nella Parrocchia di San Gennaro in via Bernini, al Vomero.











