le comunicazioni in vista del consiglio europeo del 18 e 19 giugnoSegui Domani su Google11 giugno 2026 • 20:00La premier in Aula rivendica di essere «la vera destra», polemica contro il generale. Cauta con Israele, non cita mai Trump e vuole «un mediatore autorevole» con la RussiaLo schema di Giorgia Meloni durante le comunicazioni al Parlamento prima del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno rimane lo stesso: rivendicare sempre e comunque l’approccio del suo governo, attaccare pesantemente le opposizioni durante le repliche. L’unica novità – riflesso degli smottamenti a destra delle ultime settimane – è stata che gli avversari contro cui affondare il colpo hanno smesso di essere solo Elly Schlein e Giuseppe Conte. A loro si è aggiunto Roberto Vannacci, pur se per interpoPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Giulia MerloMi occupo di giustizia e di politica. Vengo dal quotidiano il Dubbio, ho lavorato alla Stampa.it e al Fatto Quotidiano. Prima ho fatto l’avvocato. Per Domani curo, tra le altre cose, il podcast Per questi motivi e la newsletter In Contraddittorio.
«Vannacci aiuta la sinistra». Ora Meloni ha un altro nemico
La premier in Aula rivendica di essere «la vera destra», polemica contro il generale. Cauta con Israele, non cita mai Trump e vuole «un mediatore autorevole» con la Russia












