| 11 Giugno 2026 20:02 |
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(Adnkronos) – “Una criticità rilevante nella riparazione della valvola mitralica è rappresentata dalla variabilità decisionale preoperatoria. Nonostante la disponibilità di sistemi di imaging avanzati, inclusi modelli tridimensionali ad alta risoluzione e strumenti di quantificazione morfologica, permane un divario tra la rappresentazione anatomica e la definizione della strategia chirurgica ottimale. La pianificazione rimane infatti fortemente dipendente dall’esperienza individuale del chirurgo. Il sistema Virtual Helena, basato su modelli tridimensionali e intelligenza computazionale potrebbe contribuire a colmare il divario tra imaging diagnostico e decisione chirurgica, portando verso una chirurgia sempre più personalizzata e guidata dai dati”. Lo ha detto Alessandro Carrozzo, cardiochirurgo dell’Istituto clinico ligure alta specialità di Rapallo, all’Adnkronos Salute, a Torino, in occasione del Convegno Aiic-Associazione italiana ingegneria clinica.
“Un principio fondamentale della chirurgia della valvola mitralica moderna è il ‘repair first approach’, ovvero la preferenza per la riparazione valvolare rispetto alla sostituzione – spiega Carrozzo – La riparazione, quando tecnicamente possibile, è associata a una migliore sopravvivenza a lungo termine. Nonostante le evidenze a favore della riparazione, la sua applicazione nella pratica clinica reale rimane eterogenea. I tassi di riparazione variano significativamente tra i centri e l’outcome chirurgico è fortemente correlato al volume di attività: centri ad alto volume tendono a ottenere risultati più stabili e percentuali di successo più elevate rispetto a centri con minor esperienza”.







