Si chiama Eva Statiella, sta per diventare assessora comunale ad Acqui Terme e se nessuno l’ha mai sentita nominare prima d’ora è perché è stata generata con l’intelligenza artificiale. Per iniziativa del sindaco, Danilo Rapetti, la città piemontese diventa la capofila di un esperimento che traghetta la politica e la Pubblica amministrazione verso le meraviglie, le incognite e le angosce del XXI secolo. Ma il paradosso è che Statiella, con l’imminente rimpasto della giunta comunale, riceverà la delega all’Umanizzazione, insieme a quelle, indubbiamente più in linea, all’intelligenza artificiale e alla transizione digitale.
Il perché del nome
L’obiettivo ultimo non è accontentare questo o quel partito con una poltroncina in più ma, secondo le rassicurazioni fornite dallo stesso primo cittadino, “comprendere meglio cosa potrà succedere quando queste entità avranno concretamente una parte attiva e decisionale”. Il nome non è stato scelto a caso. Eva, naturalmente, è la biblica antenata di tutte le donne, mentre Statiella contiene un richiamo alle antiche popolazioni che popolavano queste vallate, i Liguri Statielli, e ad ’Acquae Statiellae’, il centro urbano edificato dai Romani su cui oggi è innestata la città termale. Non sono ancora chiari i provvedimenti che potrà prendere la nuova assessora sulle materie di pertinenza, così come non è chiaro in quale modo potrà partecipare alle discussioni con i colleghi in carne ed ossa.










