Si chiama Eva Statiella e tra breve ricoprirà l'incarico di assessora comunale ad Acqui Terme (Alessandria), ma se nessuno l'ha mai sentita nominare è perché è generata da un computer. La città termale diventa la capofila di un esperimento "per comprendere meglio cosa potrà succedere quando queste entità avranno concretamente una parte attiva e decisionale". L'iniziativa è del sindaco, Danilo Rapetti, secondo il quale nel prossimo rimpasto di giunta l'"assessore virtuale" avrà le deleghe all'Intelligenza artificiale, alla Transizione digitale e all'Umanizzazione (in questo caso con un riferimento all'enciclica di papa Leone 'Magnifica Humanitas'). La nomina è attesa per fine giugno. Il nome non è stato scelto a caso. "Eva è la prima donna - spiega Rapelli - mentre Statiella richiama 'Aquae Statiellae' (il nome della città in epoca romana con richiamo ai Liguri Statielli - ndr). Un omaggio alla storia con questo futuro che nasce dal passato". L'esperimento ha una portata più ampia. Rapelli intende lanciare anche il 'sindaco avatar', che "risponderà a cittadini, turisti o a chi vorrà fare domande sugli uffici, sulle necessità, sulle proposte per la città". "Lo metterò - precisa - sui miei social personali". Un'altra idea è quella del 'Comune agentico'. "Di fronte ai computer - spiega il primo cittadino - siederanno intelligenze artificiali. I compiti ripetitivi, che portano via tempo ma non danno costrutto, saranno compiuti in back office. Non licenziamo nessuno, ma rendiamo più creativo il lavoro delle persone. I dipendenti avranno più tempo per formarsi, incontrare, studiare le pratiche più complesse. Le altre saranno gestite dalla AI e riguardando l'urbanistica, l'aspetto amministrativo della Polizia Locale, l'anagrafe, lo stato civile. Uomini e donne, invece, potranno ascoltare umanamente, non solo professionalmente".