Ha un nome, un’identità costruita con cura e presto avrà anche una delega ufficiale all’interno della giunta comunale. Si chiama Eva Statiella, ma non è una nuova figura della politica italiana né una giovane amministratrice pronta a fare il suo debutto nelle istituzioni. Statiella è un avatar creato grazie all’intelligenza artificiale e diventerà, nelle intenzioni del Comune di Acqui Terme, la prima “assessora virtuale” d’Italia. La decisione arriva dalla cittadina piemontese, in provincia di Alessandria, e porta con sé una serie di domande destinate senz’altro a far discutere.
Eva Statiella, la prima “assessora virtuale”
Ma cominciamo dall’inizio, esattamente dal nome, scelto con un preciso significato simbolico. Dietro ad esso, infatti, c’è un richiamo alla storia e all’immaginario collettivo. “Eva”, evoca ovviamente la prima donna della tradizione biblica, una figura universale e immediatamente riconoscibile; “Statiella” guarda invece al passato di Acqui Terme, richiamando sia i Liguri Statielli, l’antica popolazione che abitava il territorio, sia l’antica Acquae Statiellae, l’antico nome romano dell’attuale Acqui Terme.
Quale sarà il suo ruolo
Un’identità, quindi, costruita sull’idea di creare un ponte tra passato e futuro, tra identità locale e innovazione. Non a caso, l’assessora virtuale dovrebbe ricevere deleghe che parlano proprio di questo equilibrio: oltre all’intelligenza artificiale e alla transizione digitale, si occuperà, infatti, anche di “umanizzazione”, un termine che sembra quasi in contrasto con la sua natura artificiale e che rende tuttavia l’intera iniziativa ancora più affascinante.










