Donald Trump, ha affermato che gli Stati Uniti colpiranno l'Iran "molto duramente, questa notte", minacciando, in un post su Truth, di "assumere il controllo totale" delle industrie petrolifere e del gas iraniane, inclusa l'importante isola di Kharg, in un "futuro non troppo lontano".Lo scenario e l'export
Stati Uniti e Iran si sono scambiati attacchi per il secondo giorno consecutivo, spingendo il Medio Oriente più vicino alla ripresa di una guerra su vasta scala. Ma perché ci tiene così tanto a Kharg? Le nazioni del Golfo ospitavano beni e conti bancari iraniani, senza tuttavia essere del tutto trasparenti con Washington e quando Teheran ha iniziato a colpire i loro territori, la situazione è cambiata immediatamente: l'architettura finanziaria parallela del regime è stata distrutta dalla sua stessa campagna militare. E' lo scenario descritto dal segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, parlando di «grave errore commesso» dall'Iran nel momento in cui ha deciso di colpire i suoi vicini del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Gcc).Bessent, in una intervista a Fox News, ha aggiunto che «avevamo molti ottimi alleati che, pur non essendo forse del tutto trasparenti sulle questioni finanziarie, hanno visto i fondi iraniani presenti nei loro sistemi bancari diventare, d'un tratto, oggetto di piena collaborazione. Si sono mostrati pienamente disponibili a consegnare i conti o ad assisterci nel congelarne i fondi." L'architettura economica anti-Iran descritta da Bessent s'articola su tre livelli: il blocco globale dei fondi, lo stop navale fisico dei porti e la paralisi dell'isola di Kharg, da cui transita circa il 90% dell'export petrolifero dell'Iran. «L'isola di Kharg è bloccata. Ciò significa che saranno costretti a iniziare a chiudere i pozzi», ha aggiunto, raccontando che gli Emirati arabi uniti, dopo essere stati colpiti da oltre 2.800 missili e droni iraniani, hanno quindi rivelato l'esistenza di beni di Teheran che detenevano discretamente fino a quel momento. Stesso copione per il Kuwait che condannato pubblicamente l'Iran per la prima volta nel corso di questo conflitto.Le minacce dell'Iran Il presidente della commissione per la Sicurezza nazionale del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha dichiarato che il presidente degli Usa Donald Trump riceverebbe una risposta che passerebbe alla storia se dovesse intraprendere un'azione «sconsiderata» contro l'Iran, dopo le dichiarazioni del tycoon riguardo una possibile operazione sull'isola di Kharg. Lo riferisce Iran International. Azizi ha inoltre definito «delirante» il leader americano, affermando che «le forze armate del Paese sono al massimo livello di prontezza operativa» e che le «capacità di combattimento sull'isola di Kharg sono molto elevate». L'Iran minaccia anche di colpire le aziende di Elon Musk, incluso il servizio Starlink di SpaceX. Secondo l'agenzia di stampa statale iraniana Fars, l'Iran prenderà di mira «tutti gli interessi legati alle attività economiche gestite da Elon Musk in Medio Oriente», inclusa una stazione di terra di Starlink. La notizia, pubblicata sul canale Telegram dell'agenzia, è giunta mentre il presidente Donald Trump preannunciava nuovi attacchi contro il Paese per oggi e affermava che gli Stati Uniti «prenderanno il controllo dell'isola di Kharg e di altri punti strategici per le infrastrutture petrolifere, assumendo il controllo totale dei loro mercati del petrolio e del gas».
















