Roma, 11 giu. (askanews) – Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti torneranno a colpire l’Iran “molto duramente” in serata, sostenendo che gran parte delle capacità militari offensive e difensive iraniane sarebbe già stata neutralizzata. In un post su Truth, il presidente Usa ha affermato che Washington assumerà in futuro il controllo dell’isola di Kharg e di altre infrastrutture energetiche iraniane, arrivando a dominare i mercati petroliferi e del gas del Paese “come fatto con il Venezuela”. Kharg ospita il principale terminal petrolifero iraniano ed è considerata cruciale per l’economia della Repubblica islamica.

Un eventuale controllo americano dell’isola consentirebbe effettivamente di bloccare gran parte delle esportazioni petrolifere iraniane e offrirebbe una piattaforma avanzata per operazioni contro il territorio iraniano. Un’operazione del genere, tuttavia, presenterebbe notevoli difficoltà logistiche e militari.

In un’intervista a Fox News, Trump ha poi sostenuto che Teheran si troverebbe già in una condizione di resa di fatto: “Si sono già arresi, ma non se ne rendono conto”. Secondo l’emittente Usa, il presidente americano vorrebbe che l’eventuale firma di un futuro accordo tra Stati Uniti e Iran avvenisse in Svizzera. L’agenzia iraniana Fars riferisce che l’Iran considera obiettivi militari tutte le attività economiche riconducibili a Elon Musk in Medio Oriente. Tra i possibili bersagli citati figura anche una stazione terrestre regionale del sistema satellitare Starlink.